mercoledì 23 novembre 2011

CALCIO INGLESE
Il richiamo di Londra, sponda Arsenal
Esce 'London Calling' di Max Troiani e Luca Manes: viaggio nella Londra calcistica e soprattutto nell'enclave bianco-rossa di Islington

- Alla fine anche la Regina,Elisabetta II ha dovuto ammetterlo, seppur per via del suo portavoce: anche lei tifa l'Arsenal, la squadra più vincente di Londra e una delle più conosciute dell'intero calcio europeo. Volendo si potrebbe partire così, da una tifosa eccellente come lo sono Nick Hornby, Colin Firth e Spike Lee, per raccontare la storia dell'Arsenal FC, ei fu Dial Square, e, in modo molto più indigesto per i tifosi del Tottenham, Woolwich Arsenal, quando i Gunners se ne stavano sul sud della Capitale britannica, senza dare fastidio ai loro ormai arcirivali del Nord.

Ma il libro di Max Troiani e Luca Manes, London Calling, editore Bradipolibri, è un viaggio tutt'altro che in business class nel cuore del calcio londinese e della squadra di un quartiere, Islington, capace di ergersi a una delle grandi potenze calcistiche europee con tifosi sparsi in tutto il mondo. Dici Arsenal e subito ti viene in mente il jersey rosso con le maniche bianche, le tradizioni scozzesi del team e il mitico stadio di Highbury, demolito nel 2006 per lasciare spazio al nuovo e insipido impianto di Ashburton Grove. Questi due giornalisti italiani, appassionati di football come solo chi una passione non se la sceglie ma gli resta attaccata addosso, hanno scritto un libro degno di Jon Spurling e Brian Glanville, gli aedi inglesi delle gesta del mitico impianto dove dal 1913 al 2006 l'Arsenal plasmò la sua storia. Un libro per Gunners e non solo. Come disse Irvine Welsh di Trainspotting: compratelo, rubatelo o fatevelo prestare. Non ve ne pentirete.

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